Intervista agli artisti – Giorgia Russo
Come nasce l’arte? Come nasce l’arte performativa? Come nasce uno spettacolo? Come nasce uno spettacolo di circo contemporaneo? Una finestra sul circo contemporaneo: racconti di periodi di residenza artistica.
Incontriamo Giorgia Russo, del Magdaclan Circo che ci racconta di sé e del suo spettacolo Sweet Molotov.
Chi sei e in cosa sei specializzata?
Sono Giorgia Russo, del Magdaclan, e sono specializzata in tante cose e in niente. Diciamo che faccio aeree, anche se ormai non le faccio più.
Com’è nata la tua passione per il circo contemporaneo?
È nata mentre stavo facendo l’università. Ho iniziato a fare corsi di circo e dato che ero in un momento precario tra studi fuori sede, ecc, ho detto “va be precariato per precariato” mi butto nel mondo del circo. Così ho fatto i provini, sono stata presa nella scuola e da lì è partito tutto il mondo del circo
Di cosa parla il tuo spettacolo?
Ogni volta dico una cosa diversa. Lo spettacolo si chiama “Sweet Molotov”. Tratta di una persona che a un certo punto in una giornata si trova subissata da ricordi e rimpianti, tante cose. E tutte queste cose che ha dentro esplodono fuori, totalmente ed è in balia di tutti questi eventi e chissà se vincerà lei che li soffocherà o se vinceranno tutti i fantasmi del passato.
Su cosa ti sei focalizzata in questa residenza?
Abbiamo consolidato delle parti dello spettacolo, concepito a pieno le dinamiche fronte e retro scena, abbiamo finito il piano luci. Fatto filate su filate. Abbiamo appronfondito la conoscenza del montaggio e smontaggio della struttura. Manipolazione delle scenografice, ritmo dello spettacolo.
Che rapporto hai con il pubblico?
E complessissimo. Rispetto allo spettacolo, mi piace molto dire un sacco di stupidaggini, approfitto di tutti gli inconveniente che succedono sulla scena per continuare a dire altre stronzate. Mi diverte trovare l’aggancio con il pubblico.
Pensieri liberi sul circo contemporaneo!
Io sono una traditrice del circo perché penso che il circo sia un’arte zoppa.
IL circo senza altro non è in grado di sostenersi. confesso questo mio pensiero. Ecco perchè mi sto spostando sul teatro, sulla danza, perchè mi sembrano delle arti più complete, efficiaci e soprattuto quando è necessario raccontare qualcosa il circo fa fatica e quanto è faticoso fare circo in italia. E dura, non ci sono i finanziamenti, non ci sono un’intermittenza che possa sostenere gli spettacoli ,chi crea e le difficoltà delle donne di fare circo in Italia. Vediamo infatti cosa diranno le persone di questa donna che va in scena da sola
Nel tuo spettacolo c’è sempre un elemento floreale. Perchè?
Il fiore è un contrasto. Sweet molotov è un ossimoro, io sono fan degli ossimori. Io vivrei attorniata di piante. Sono di una bellezza disarmante, sono la vita stessa, possono nascere e sopravvivere in mezzo al degrado, allo schifo, dopo le bombe atomiche, loro resistono e continuano a nascere. C’è una forza incredibile nelle piante. Forse vorrei essere una pianta.
